La Ville d'Ys
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Alcune delle più belle e immortali leggende del mondo mitologico celtiche, rivivono in tutto lo splendore e il fascino di epoche misteriose, risuonando sempre attuali nelle parole di un bardo dei giorni d’oggi.
Ci fu un tempo in cui la "materia di Bretagna" incantava i castelli, dalle falesie di Moher sino alle montagne della Boemia, dai fiordi scuri della Norvegia sino alle mura di Roma. Tutta una Europa "cortese" avida di emozioni si estasiava alle imprese di Perceval e di Galvano, alle sventure di Marc e di Artù, agli amori d'Isotta , la Bella Irlandese, e di Ginevra la Bretone. Tutto un popolo viveva, vibrava, sospirava, si entusiasmava all'ascolto delle avventure degli eroi che si credevano veramente esistiti lassù , in capo al mondo , là dove le penisole si protendono verso mondi così vicini e, allo stesso tempo, così lontani. Queste fate, nani, giganti, re e principi, guerrieri intrepidi, harpeurs virtuosi, questi mostri repellenti scaturiti dal nostro inconscio, hanno così profondamente influito sulla civiltà europea, da ispirare ancora, in pieno XIX secolo, opere romanzesche e teatrali, sino alle composizioni di Wagner, segnando profondamente una certa corrente romantica straordinariamente affascinata dalla freschezza dei sottoboschi, dai lunghi brividi delle origini ed dal soffio incalzante dei Barbari! E cosa ci attrae in modo così profondo, vincolante, totale, in questo universo celtico, se non la presenza diffusa, appena velata, di un Altro Mondo, parallelo al nostro, e al quale possiamo accedere solo se sappiamo trovare le chiavi che ce ne aprono le porte? Le porte sono lì, in mezzo ad una foresta, nell'antico nemeton dei druidi, su un'isola, al centro di uno stagno, o di un lago: multiple, multiformi, onnipresenti, a portata dello sguardo di coloro che hanno occhi per vedere, un cuore per sentire. Thierry Jigourel vive e lavora in Bretagna. Autore di numerose opere storico culturali sui celti e sull'antica tradizione bretone, collabora anche con riviste specializzate in cultura celtica, bretoni e italiane. |