Caro Amico Ti Scrivo
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"Nudo è il petto dell'uomo che affronta la vita senza la presenza di un amico al suo fianco". Già nei versi di questa antica ballata cavalleresca si sente la forza di un sentimento che percorre saldo, disinteressato e indispensabile tutta la storia dell'umanità. Àncora di salvezza nella burrasca, rifugio e chiarimento nel momento del dubbio, sostegno nel bisogno, forte affetto quando l'amore consuma le sue ultime braci: l'amicizia travalica il sesso, l'età, la razza e perfino la specie, per legare due esseri viventi, due anime, con lacci impalpabili ma tenaci che talvolta sanno superare anche il tempo e lo spazio. Collana I Cedri
"Io ho un amico che fa il barbiere a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe. Egli mi usa una cortesia e io gliela restituisco, non perché uno la debba all'altro, ma perché viene spontaneo essere così. Io ho un amico contadino a Castiglione Tinella, da quelle stesse parti. Anche con lui ci scambiamo cortesie, ma mai che le si chieda. L'amicizia è infatti offerta, non pretesa, sennò è rapporto d'interesse, corretto fin che si vuole, tuttavia molto diverso dalla consentaneità. Io ho un amico medico a Maierato in Calabria, un grande ristoratore a Capo d'Orlando in Sicilia, un ricco imprenditore a Montalcino in Toscana, un otorinolaringoiatra ad Aosta, un direttore di giornale in Puglia, un generale dei carabinieri a Roma, uno scrittore a Napoli, un albergatore a Jesolo in Veneto, un poeta ad Ancona, un prete ad Abbiategrasso in Lombardia, un giocatore di pallone elastico a Monte San Savino, un politico a Terni, una cantastorie a Melfi. Io ho mille amici in tutta Italia. Me li sono fatti anche incontrandoli una sola volta, perché lo capisci subito chi è più o meno come te, fraternizzi qualunque sia la possibilità della frequentazione. Un amico è come un frutto che ti piace, come un libro che leggi, pagina per pagina. Puoi avere un canestro di frutti e una pila di libri sulla scrivania: se non ne apprezzerai sapore e stesura, li dimentichi subito, frutto e libro. Li hai conosciuti in superficie, li hai annusati, non ti viene di servirtene per fare un dono natalizio e se lo ricevi, l'uno o l'altro, ringrazi educatamente e deponi. Qui, in queste lettere di quasi cinquecento corrispondenti da tutta Italia, profumi e stesure sono di un'autenticità forte al punto che t'immedesimi nell'estensore, nel destinatario. La Val d'Aosta, martoriata da un'alluvione che in parte si può far risalire a chi non è amico della Natura, e infatti solo le chiede e nulla le restituisce, ha conosciuto un'indubitabile amicizia in tutti gli italiani che hanno partecipato in modo concreto a sanare le conseguenze della malora Leccarsi le ferite assieme a un amico, è una consapevolezza forte rispetto alla solitudine da cui può nascere la disperazione. Non c'è denaro capace di darti quello che ti dà la consapevolezza di essere amato. E dev'essere anche per questo, considerando la volubilità dei sentimenti, e la contraddittorietà della natura umana, che a volte il vero amico, e in questo libro lo si riscontra, è quello ancora da incontrare, oppure sognato al punto da costruirtelo nella perfezione del tuo ideale. Allora, lo scrivergli è indirizzare a te stesso." (dall'introduzione di Franco Piccinelli)
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