IL SIGNORE DEL CASTELLO E D'ALTRO
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Il romanzo, parla di un Viaggio Iniziatico, ciclico, atemporale, privo di collocazione nello spazio e nel tempo, come ogni percorso Sacro dovrebbe essere. Un Viaggio nel “qui” e nell’ “adesso”, al di là di un tempo e di uno spazio profani. Un Viaggio le cui tracce e le istruzioni per percorrerlo sono giunte sino a noi, attraverso le nebbie dei tempi, direttamente dai più Antichi Maestri. Istruzioni scritte in un linguaggio simbolico universale sul più vetusto libro che l’umanità conosca: gli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Fin dai primordi l’Arte Reale - la Scienza Sacra trasmessa dai Sacerdoti ai Re - prevedeva di preservare il sacro messaggio esoterico. In un apparente uso più profano delle “Tavole illustrate dei Tarocchi”, si può ricordare una invocazione già attribuita all’antico Egitto: |