Imbolc (1 Febbraio)

Tre mesi dopo Samain, all’incirca al 1°Febbraio, veniva celebrata la Festa di Imbolc, (cade in coincidenza alla levata eliaca di Capella - Alpha Auriga)Festa Lustrale della pioggia che lava mondo dalle sue brutture, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora.

Imbolc per la legge irlandese era anche il periodo dedicato ai divorzi. I matrimoni di prova celebrati nell’estate al raduno di Lugnasad, che non avevano superato la prova della lunga reclusione forzata dell’Inverno, venivano pubblicamente sciolti in quella occasione.

Imbolc è la festa delle greggi. In quel periodo torna il latte alle pecore e il peggio dell’inverno è ormai quasi passato. Questa ricorrenza corrisponde ai Luprecales romani, festa della fertilità e di purificazione dalle “impurità” dell’inverno.

 

Meditazioni Druidiche

Luminosa, Grande, bassa sull’orizzonte la Luna ci offre l’energia per continuare a crescere sotto la scorza del gelo dell’inverno. Le radici profonde non gelano e nelle buie profondità della madre terra preparano la crescita per la prossima primavera.

La via del cercatore è lunga e tortuosa.

Ordine e Caos sono solo due facce della stessa medaglia e come tali si annullano là dove si incontrano.

E là dove si incontrano rimane solo l'essere.

Loup nt'la raisura

1 Luna: dal 17 Gennaio al 14 Febbraio 2018

La Luna della Lontra

Meditazioni Druidiche -

Al sorgere della Luna della Lontra, le Energie sottili si stanno risvegliando al primo scintillio della Luce che rinasce dopo il Solstizio d'Inverno e, perseguendo le proprie ricerche interiori, queste si possono convogliare onde ottenere un sostegno per la propria Opera al V.I.T.R.I.O.L.

Abitatrice del fiume, che è un antico simbolo di confine, la Lontra è un essere psicopompo, un'allegoria dell’Iniziato nei riti di morte e rinascita che ci portano a varcare la soglia tra il duale Mondo Materialuale della manifestazione e il Mondo dell’Aldilà.

La Lontra vive nel fiume, simbolo di confine tra Mondo della Materia Manifesta e di quel Mondo dei Regni della Notte, territorio dello Spirito e delle Energie eterne. La Lontra esotericamente diviene così la nostra guida ctonia, simbolo iniziatico delle situazioni rituali che celebrano il mistero della morte al Mondo per iniziare il Viaggio verso la rinascita nello Spirito.

Loup nt'la raisura

Feste Lunari e Feste Solari

Nella socetà celtica dei nostri Antenati, l'Anno delle Stagioni agricole e sociali si sovrapponeva inesticabilmente al Tempo Sacro degli Dèi, delle Forze della Natura, della Gran Madre e dei Rituali Spirituali della tradizione Druidica. Il sacro deve permeare e guidare il quotidiano.

Il Calendario celtico si articolava cosi su due suddivisioni di funzione: tempo sacro e festività e sociali; e due partizioni astronomiche: il calendario solare e il calendario lunare, ciascuno dei quali suddivide l'anno in quattro parti principali, a loro volta poi suddivise in mesi (piante sacre per i mesi solari e animali simbolici per i mesi lunari.

Feste principali: lunari Samain (notte tra il 31 Ottobre e il 1° Novembre) e Beltane (notte tra il 30 Aprile e il 1° Maggio), a circa 45 giorni di distanza, seguono rispettivamente le due feste solari: Solstizio di Inverno Alban Arthuan(la Luce di Artù) il 21 Dicembre; e il Solstizio d’Estate Alban Heruin (“La Luce della Spiaggia”) il 21 Giugno. 

Feste minori: lunariImbolc (notte tra il 31 gennaio e il 1° Febbraio) e Lugnasad (notte tra il 31 Luglio e il 1° Agosto), seguivano le due festività solari dell’Equinozio di Primavera Alban Eiler(“Luce della Terra”), il 21 Marzo) e dell’Equinozio d’Autunno Alban Elued (la Luce dell'Acqua)il 21 Settembre). 

Loup nt'la raisura

Alban Arthuan - Solstizio d'Inverno (21 Dicembre)

Un mese e mezzo dopo Samain, veniva celebrato Alban Arthuan (la Luce di Artù), noto in Europa anche come Yule, Jul, Saturnalia, Sol Invictus, Sol Indigens, Mezz’inverno: è il Solstizio d'Inverno, nella notte che precede l'alba di un giorno che, di anno in anno, varia tra il 21 e il 23 dicembre. Questa festa segna la notte più lunga e più buia dell'anno. Qui il giorno raggiunge il minimo della durata, il Sole tocca il punto più basso dell’orizzonte, così questa è la giornata con le ombre più lunghe, quando il Sole pare fermarsi e per tre giorni sorge sempre nello stesso punto per poi iniziare ad allungarse nuovamente il suo corso. In quei

giorni anche il tempo sembra fermarsi, tutta la natura è in attesa: si saluta il vecchio Sole che va via e si accoglie il nuovo Sole che nasce. 

E' il momento del riposo. Presso i Germani e i Celti del nord, si onorava l'avvento del Sole bambino bruciando il ceppo di Yule e onoravano la Dea nei suoi molti aspetti di Madre. Era pure usanza scambiarsi piccoli doni quali biscotti od oggetti utili, come ereditato oggi a San Nicola e a Natale nella tradizione Cristiana.

Alban Arthuan in gallico antico prendeva anche il nome di Genimalacta (grande rinascita), con quei significati di rinascita e di luce dalle tenebre, che si ritroveranno poi nei Saturnalia dell’antica Roma e nel Natale dell’era cristiana.

Einar