I Celti d'Irlanda

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Società e Diritto dell'Ultima Tradizione Celtica
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In Irlanda la cultura Celtica rimase dominante più che in altri paesi d'Europa e vi sopravisse alla stessa Cristianizzazione. Si scoprono così le diverse forme di matrimonio o la norma che limitava il colore degli abiti di ogni diverso gradino sociale.

INDICE
Prefazione
Fonti e materiale di ricerca
Introduzione
Situazione attuale degli studi

Capitolo 1
La Struttura Sociale 
Distinzioni di Rango
Sóernemeth
Dóernemeth  
Le classi dei non liberi   

Capitolo 2
I Testi Gaelici  
Procedure giudiziarie  
Procedura di confisca  
Costituzione di una corte di tribunale e organizzazione
   delle Cóic Con ara Fugill  
Capitolo 3
Le Sentenze Giudiziarie   
Funzioni di re e giudici nella risoluzione delle dispute legali 
Bibliografia
Abbreviazioni

Il nucleo orale essenziale del materiale pervenutoci dovrebbe comunque appartenere ad un’epoca più antica, precedente anche al VII secolo, e risalente probabilmente al periodo celtico comune (1000 A.C.), come risulterebbe da studi filologici.1 I manoscritti, tramite cui i testi legali ci sono pervenuti, appartengono però ad un periodo molto più tardo, compreso tra il XII ed il XVI secolo, e presentano dunque segni di corruzione linguistica con introduzione di forme proprie del periodo medio irlandese, e segni di corruzione testuale con interpolazioni ed aggiunte che hanno alterato il contenuto originale. I codici principali sono il Rawlinson B 502 della Bodleian Library di Oxford, appartenente al XII secolo; e l’H.3.18. della Trinity College Library risalente al XVI secolo.
Data la complessità e la difficoltà di interpretazione delle fonti originali in gaelico antico, il mio lavoro di ricerca non si è potuto fondare su di un approccio diretto e integrale dei testi gaelici, ma si è dovuto basare in particolare sull’analisi degli studi, delle edizioni e delle traduzioni curate in inglese e tedesco. Le fonti irlandesi sono state comunque sempre considerate come principali punti di riferimento e su di esse ho svolto un lavoro di indagine puntuale cercando, per quanto mi è stato possibile, di verificare le traduzioni direttamente sull’originale. Ho così studiato il significato dei termini gaelici più importanti, controllandone poi la corrispondenza con le traduzioni prese in esame. Per la comprensione generale mi sono dovuta comunque attenere alle interpretazioni fornite dai vari studiosi, prendendo in considerazione e valutando anche tesi contrastanti fra loro. Inoltre i testi gaelici da me esaminati non appartengono ad un unico genere ma possono essere filologicamente suddivisi in due gruppi fondamentali, di cui il primo contiene fonti di argomento prettamente legale, mentre il secondo testi di saggezza o “sapienziali” contenenti consigli e precetti, anche di origine legale, rivolti a re e guerrieri.
Al primo gruppo appartengono in particolare il Críth Gablach2, l’Uraicecht Becc3 e il Bretha Nemed Toísech4 che hanno come argomento la descrizione dei diversi gradi sociali secondo cui gli irlandesi liberi venivano distinti, l’Uraicecht na Ríar5 relativo alle distinzioni in classi dei fili o poeti, e due trattati, il Cáin Sóerraith6 e il Cáin Aicillne7, riguardanti rispettivamente il rapporto di clientela libera e il rapporto di clientela non libera.A questi scritti si aggiungono un lungo e complesso trattato legale, il Di Chetharslicht Athgabála8, e due brevi testi senza titolo editi uno da D.A. Binchy con il titolo di A Text on the Forms of Distraint9, l’altro da R. Thur­ney­sen con il titolo di Das Fasten beim Pfandung­sver­fahren10, riguardanti tutti la procedura di confisca e la procedura di digiuno con cui si ottenevano la riparazione e il pagamento di un indennizzo per un’offesa ricevuta. Infine sempre di argomento legale sono due fonti: il Cóic Conara Fugill11, relativo alle cinque vie di procedura secondo cui una perorazione doveva essere condotta dall’avvocato (aigne) dinanzi ad una corte di tribunale, e l’Airecht Text12 contenente la descrizione appunto di una corte di giustizia. Sono stati presi in considerazione anche alcuni testi di argomento generale che contengono informazioni varie relative all’origine del diritto irlandese, al giusto comportamento di giudici e re durante la risoluzione di dispute legali, alla stipulazione di contratti e ad altri elementi del diritto e della società gaelica. I più importanti di questi testi sono: l’introduzione alla Senchas Már13, l’Aibidil Cuigni mac hEmoin14, il Gubretha Caratniad15 e il Corus Bescnai16.
Al secondo gruppo appartengono invece quattro testi di saggezza: il Tecosca Cormaic17, il Bríatharthecosc Con Culainn18, l’Audacht Morainn19, e un antico poema edito da D.A. Binchy con il titolo di An Archaic Legal Poem20, contenenti molti precetti di origine morale ed anche legale utili per l’educazione dei giovani guerrieri e in particolare dei re che dovevano imparare ad essere giudici veritieri e degni di fede. I sovrani infatti erano tenuti alla conoscenza di varie norme di diritto e dovevano essere in grado di giudicare sempre in maniera equa e giusta. Tali testi, presumibilmente molto antichi, ci permettono dunque di conoscere non solo le qualità morali che i sovrani, teoricamente, dovevano possedere ma ci permettono anche di ricostruire, almeno parzialmente, le funzioni riconosciute ai re come comandanti militari, capi politici e giudici supremi.

Introduzione
Come abbiamo già affermato nella prefazione, il presente lavoro si occuperà della società e del sistema legale irlandese, per un periodo compreso tra il VII e il X secolo. Tali secoli costituiscono difatti un momento cruciale nella storia dell’Irlanda in quanto si presentano come un periodo di assimilazione, cambiamento e trasformazione, in seguito all’introduzione e alla successiva diffusione del cristianesimo a partire dal V secolo d.C. La cristianizzazione dell’isola e l’introduzione dell’alfabeto latino, comportarono notevoli cambiamenti sia in campo religioso sia in campo culturale, provocando varie modifiche anche nel corpus di leggi che era stato tramandato, fino ad allora, oralmente. L’alfabeto ogam difatti, fin dall’epoca antica, era stato adoperato solo per brevi iscrizioni, generalmente a carattere funerario, mentre l’intero corpus letterario e le norme legali erano state tramandate oralmente, da un orecchio all’altro, e mantenute vive dalla memoria degli anziani custodi della tradizione, come afferma la Senchas Már,25 un’importante collezione di testi legali composta intorno al VI secolo.26 Nella parte introduttiva di questo testo vengono difatti descritte le vie attraverso cui la tradizione del diritto degli uomini d’Irlanda (seanchus fear n-Eireand) è stata preservata; e cioè: la memoria degli anziani, la trasmissione orale da un orecchio ad un altro, il canto dei fili o poeti. Inoltre vengono elencate le diversi componenti che costituiscono i fondamenti del diritto: la tradizione dei Féni,27 le aggiunte attraverso il diritto delle Sacre Scritture (Recht litre), il forte appoggio del diritto di natura (fri recht). Questi sono, secondo la Senchas Már, i tre forti pilastri di pietra, su cui si fondano i giudizi del mondo (breta in bethu).28 Una descrizione ancora più complessa è contenuta in un testo relativo alle distinzioni di rango e status sociale: l’Uraicecht Becc. Secondo questo breve trattato la giurisprudenza del linguaggio dei Féni (breithemnus berla Feini) si fonda sulla verità (fir), sul diritto (dliged) e sulla natura (aignead).29 La verità viene confermata dalle norme (roscadaib)30, dalle massime (fasaigib) e dalle vere testimonianze (tesdemnaib firaib); il diritto (dliged) dai contratti verbali (fo coraib bel) e dal riconoscimento (aitiden); la legge di natura (aicned) infine viene confermata dalla remissione (for logud) e dal comune accordo (co corus). Verità e diritto (fir ocus dliged) sono confermati dal nemeth o nemed cioè dalla dignità delle persone privilegiate.31 Come vedremo in seguito, infatti, lo status sociale ha un’importanza fondamentale in campo legale e i nobili di rango più elevato avevano molto potere anche dal punto di vista giudiziario.Verità, diritto e natura sono quindi i pilastri portanti della tradizione dei Féni e le decisioni che non si fondano su uno di questi punti sono considerate nulle. Le norme e le decisioni della chiesa (breat ecalsa) fanno invece riferimento alla verità ed al diritto delle Sacre Scritture (fir ocus dliged screptra).32 Il giudizio dei poeti (breth filed) si fonda sui roscad (for roscadaib). Il giudizio di un nobile (breath flatha) si fonda su tutti e tre gli elementi: le norme (roscadaib), le massime (fasaigib) e le testimonianze (teistemnaib)....

 

 

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Anna Fattovich