Feste Solari – Solstizio d’Inverno

Solstizio d’Inverno – Alban Arthuan (21 Dicembre 2022 ore 21,48 UTC)

Un mese e mezzo dopo Samain, veniva celebrato Alban Arthuan (la Luce di Artù), noto in Europa anche come Yule, Jul, Saturnalia, Sol Invictus, Sol Indigens, Mezz’inverno: è il Solstizio d’Inverno, nella notte che precede l’alba di un giorno che, di anno in anno, varia tra il 21 e il 23 dicembre. Questa Festività segna la notte più lunga e più buia dell’anno. Qui il giorno raggiunge il minimo della durata, il Sole tocca il punto più basso dell’orizzonte, così questa è la giornata con le ombre più lunghe, quando il Sole pare fermarsi e per tre giorni sorge sempre nello stesso punto per poi iniziare ad allungarse nuovamente il suo corso. In quei giorni anche il tempo sembra fermarsi, tutta la natura è in attesa: si saluta il vecchio Sole che va via e si accoglie il nuovo Sole che nasce. 

Chiamato anche Porta degli Dèi”, esotericamente era considerato il varco temporale attraverso il quale gli esseri divini potevano scendere in Terra per le loro epifanie.

Simbolicamente il Solstizio ci incita a tenere duro anche nelle peggiori difficoltà perché proprio quando l’ora pare più buia il ciclo si sta preparando ad invertirsi la Luce tornerà a trionfare.

Il Solstizio d’Inverno è  il momento del riposo. Presso i Germani e i Celti del nord, si onorava l’avvento del Sole bambino bruciando il ceppo di Yule e si onorava la Dea nei suoi molti aspetti di Madre. Era pure usanza scambiarsi piccoli doni quali biscotti od oggetti utili, come ereditato oggi a San Nicola e a Natale nella tradizione Cristiana.

Alban Arthuan in gallico antico prendeva anche il nome di Genimalacta (grande rinascita), con quei significati di rinascita e di luce dalle tenebre, che si ritroveranno poi nei Saturnalia dell’antica Roma e nel Natale dell’era cristiana.

 

 

Prima dell’Era Volgare il Dio solare Mithra veniva già raffigurato nell’atto di uccidere un Toro per salvare il Mondo e la Terra desolata col sacrificio del suo sangue, ai suoi lati erano rappresentati due dadofori che simboleggiano il corso del Sole: Cautes con la torcia verso l’alto (21 Giugno) e Cautopates con la torcia verso il basso (21 Dicembre).