2 Luna dal 15 Febbraio al 16 Marzo 2018

La Luna del Corvo

Meditazioni Druidiche

Al sorgere della Luna del Corvo, i corvi di Odino ti portino alla saggezza del frassino Ygdrasill, l'albero del mondo.

Ivi " le Rune troverai, magici segni, buoni, forti, potenti. Come lei scelse il signor di magia, quali le fecero gli dei propizi, quali le incise il principe dei saggi." 

Per poter leggere i segreti della natura occorre imparare a tacere, ad ascoltare e a vedere

Nel gelo della nebbia mattutina, il frullo d’ali di un corvo illumina il silenzio della coscienza, come un lampo nella notte più nera. E là, in quel nucleo di silenzio che è il centro dell’essere, sorge la comprensione.

Loup nt'la raisura

Imbolc (1 Febbraio)

Tre mesi dopo Samain, all’incirca al 1°Febbraio, veniva celebrata la Festa di Imbolc, (cade in coincidenza alla levata eliaca di Capella - Alpha Auriga)Festa Lustrale della pioggia che lava mondo dalle sue brutture, poi sostituita dalla festa cristiana della Candelora.

Imbolc per la legge irlandese era anche il periodo dedicato ai divorzi. I matrimoni di prova celebrati nell’estate al raduno di Lugnasad, che non avevano superato la prova della lunga reclusione forzata dell’Inverno, venivano pubblicamente sciolti in quella occasione.

Imbolc è la festa delle greggi. In quel periodo torna il latte alle pecore e il peggio dell’inverno è ormai quasi passato. Questa ricorrenza corrisponde ai Luprecales romani, festa della fertilità e di purificazione dalle “impurità” dell’inverno.

 

Meditazioni Druidiche

Luminosa, Grande, bassa sull’orizzonte la Luna ci offre l’energia per continuare a crescere sotto la scorza del gelo dell’inverno. Le radici profonde non gelano e nelle buie profondità della madre terra preparano la crescita per la prossima primavera.

La via del cercatore è lunga e tortuosa.

Ordine e Caos sono solo due facce della stessa medaglia e come tali si annullano là dove si incontrano.

E là dove si incontrano rimane solo l'essere.

Loup nt'la raisura

Feste Lunari e Feste Solari

Nella socetà celtica dei nostri Antenati, l'Anno delle Stagioni agricole e sociali si sovrapponeva inesticabilmente al Tempo Sacro degli Dèi, delle Forze della Natura, della Gran Madre e dei Rituali Spirituali della tradizione Druidica. Il sacro deve permeare e guidare il quotidiano.

Il Calendario celtico si articolava cosi su due suddivisioni di funzione: tempo sacro e festività e sociali; e due partizioni astronomiche: il calendario solare e il calendario lunare, ciascuno dei quali suddivide l'anno in quattro parti principali, a loro volta poi suddivise in mesi (piante sacre per i mesi solari e animali simbolici per i mesi lunari.

Feste principali: lunari Samain (notte tra il 31 Ottobre e il 1° Novembre) e Beltane (notte tra il 30 Aprile e il 1° Maggio), a circa 45 giorni di distanza, seguono rispettivamente le due feste solari: Solstizio di Inverno Alban Arthuan(la Luce di Artù) il 21 Dicembre; e il Solstizio d’Estate Alban Heruin (“La Luce della Spiaggia”) il 21 Giugno. 

Feste minori: lunariImbolc (notte tra il 31 gennaio e il 1° Febbraio) e Lugnasad (notte tra il 31 Luglio e il 1° Agosto), seguivano le due festività solari dell’Equinozio di Primavera Alban Eiler(“Luce della Terra”), il 21 Marzo) e dell’Equinozio d’Autunno Alban Elued (la Luce dell'Acqua)il 21 Settembre). 

Loup nt'la raisura

Alban Arthuan - Solstizio d'Inverno (21 Dicembre)

Un mese e mezzo dopo Samain, veniva celebrato Alban Arthuan (la Luce di Artù), noto in Europa anche come Yule, Jul, Saturnalia, Sol Invictus, Sol Indigens, Mezz’inverno: è il Solstizio d'Inverno, nella notte che precede l'alba di un giorno che, di anno in anno, varia tra il 21 e il 23 dicembre. Questa festa segna la notte più lunga e più buia dell'anno. Qui il giorno raggiunge il minimo della durata, il Sole tocca il punto più basso dell’orizzonte, così questa è la giornata con le ombre più lunghe, quando il Sole pare fermarsi e per tre giorni sorge sempre nello stesso punto per poi iniziare ad allungarse nuovamente il suo corso. In quei

giorni anche il tempo sembra fermarsi, tutta la natura è in attesa: si saluta il vecchio Sole che va via e si accoglie il nuovo Sole che nasce. 

E' il momento del riposo. Presso i Germani e i Celti del nord, si onorava l'avvento del Sole bambino bruciando il ceppo di Yule e onoravano la Dea nei suoi molti aspetti di Madre. Era pure usanza scambiarsi piccoli doni quali biscotti od oggetti utili, come ereditato oggi a San Nicola e a Natale nella tradizione Cristiana.

Alban Arthuan in gallico antico prendeva anche il nome di Genimalacta (grande rinascita), con quei significati di rinascita e di luce dalle tenebre, che si ritroveranno poi nei Saturnalia dell’antica Roma e nel Natale dell’era cristiana.

Einar