Descrizione
I Misteri della Montagna Sacra rappresenta il testamento culturale di Giancarlo Barbadoro, una testimonianza delle realtà storiche che la cultura main stream cercadi soffocare perché contraddicono la tradizionale sequenza della storia riconosciuta ed accettata. Questo libro cristallizza una delle tante pietre miliari che nella sua sapienza Giancarlo Barbadoro ci ha lasciato, ci renderà curiosi e soprattutto liberi nel pensiero e nel giudizio. Liberi di porci delle domande, liberi di ricercare la nostra vera storia, quella da cui siamo scaturiti con i nostri problemi ed i nostri dubbi.
Giancarlo Barbadoro era un sapiente ed un uomo coraggioso.
Questo libro ci aprirà la strada da lui segnata e ci accompagnerà, e così facendo anche noi diventeremo cercatori di verità.
dalla INTRODUZIONE
La paleontologia ha dato un volto alla storia arcaica dell’umanità basandosi unicamente sullo studio e sulla classificazione dei resti umani trovati nelle varie stratificazioni geologiche.
Ma ha peccato di leggerezza. Il suo entusiasmo iniziale è stato imbrigliato in solidi dogmi che essa stessa si è creata e che ora ne influenzano negativamente l’operato.
Basandosi su pochi fortuiti elementi, la paleontologia ha preteso di determinare con sicurezza tutta la storia biologica dell’uomo e di conseguenza anche quella sociale.
Secondo le tradizioni dei Popoli Naturali sulla Terra, in un passato molto remoto, esistette una civiltà che per tecnologia poteva paragonarsi alla nostra, se non oltre. La paleontologia sostiene che non sia vero. Secondo la paleontologia l’uomo di quei tempi non era in grado di possedere l’intelligenza attuale poiché la sua fisiologia non glielo permetteva. Inoltre, mai, accanto agli scheletri, è stato trovato qualche cosa che desse il minimo indizio di tale intelligenza.
Innanzitutto bisogna prendere atto che ci sono dei reperti umani, trovati in stratificazioni che si datano nell’ordine di milioni di anni, dalle strutture ossee perfettamente simili a quelle dell’Homo Sapiens, e basterebbe questa constatazione
da sola per sovvertire tutta la scala evoluzionistica creata così tanto arbitrariamente; poi, si può fare ancora un ragionamento.
Chi tra noi, specialmente chi abita in città, possiede un oggetto appartenuto a qualche antenato? Ben pochi credo, e tra quei pochi, non molti potranno vantare di possedere un oggetto che vada più in là di cinque generazioni come data di fabbricazione.
Vi siete mai chiesti perché? La risposta è semplice. I vari oggetti del passato sono divenuti parte integrante delle nuove esigenze che si sono presentate nei tempi successivi. Il vecchio bacile di bronzo del trisavolo, dopo essere passato per più mani
si è trasformato in un pezzo di lamiera delle caldaie di un transatlantico…
Quali e quante cose sono andate perdute! A parte i monumenti, che poi in fondo sono stati costruiti con l’espresso desiderio che restassero interi nei secoli, il novanta per cento dei reperti archeologi che fanno mostra di sé nei vari musei, non sono altro che vestigia sepolcrali, abbandonate nei secoli ai margini delle società che si succedettero.
Giancarlo Barbadoro, presidente della Ecospirituality Foundation, è scomparso il 6 agosto 2019.
È venuto a mancare un grande Artista, che nella sua vita ha sempre combattuto per i più deboli, dai Popoli indigeni agli animali, per i quali nutriva un grande amore.
Giancarlo è stato indubbiamente un visionario. Un viaggiatore del tempo, proveniente da un futuro che lui sognava, un futuro di pace e di fratellanza per tutti gli esseri viventi, che ha lasciato un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto l’occasione di conoscerlo o anche solo di incontrarlo.
Era poeta, musicista, giornalista e scrittore, ma soprattutto era un sognatore. È stato definito uno sciamano, secondo la descrizione con cui la tradizione druidica definisce gli sciamani, ossia un “ricercatore di infinito”. Creava intorno a sé un raggio vitale che non lasciava indifferenti, anche se lui stesso non se ne accorgeva, come un vento che spazza via le cose inutili per lasciare ciò che è reale.
È stato un grande attivista per i diritti degli animali, una causa che sentiva più di ogni altra poiché li riteneva gli esseri più sfortunati della Terra. E nutriva per essi un amore viscerale.
Era attivista anche per i diritti dei Popoli indigeni e per la salvaguardia delle loro tradizioni. Teorico dell’Ecospiritualità, con esponenti di Comunità indigene di tutto il pianeta ha fondato la Ecospirituality Foundation per diffondere il concetto della filosofia ecospirituale, che egli riteneva potesse risolvere tutti i problemi di una società malata, basata sull’antropocentrismo. Con la Ecospirituality Foundation si è schierato a fianco di molte Comunità native di tutti i continenti portando le loro istanze all’ONU di New York e Ginevra.
INDICE:
L’ AUTORE – di Rosalba Nattero
PREFAZIONE – di AnnaMaria Bonavoglia
INTRODUZIONE
CAP. I – L’ ALTRA STORIA
CAP. II – SERPENTE IN CIELO
CAP. III – IL NOSTRO PARADISO PERDUTO
CAP. IV – QUANDO C ‘ ERANO I GIGANTI
CAP. V – RAMA : LA CITTÀ DEL MISTERO
CAP. VI – QUANDO IL FARAONE VIDE I DISCHI VOLANTI
CAP. VII – I MISTERI DELLA MONTAGNA SACRA
CAP. VIII – METTI, TRA GLI ANTENATI, UN DINOSAURO
CAP. IX – CHI SEMINA POLVERE DI STELLE AL POLO ?
BIBLIOGRAFIA
INDICE DELLE TAVOLE





