Equinozio d’Autunno 2026
(23 sett ore 00,05 UTC-02,05 ora Italiana)
Alban Elued (Luce dell’Acqua) – Mabon
Un mese e mezzo dopo Lugnashad, si festeggia Alban Elued (“Luce dell’Acqua” o “Acque Lucenti”), nota nel nord germanico come Mabon: è l’Equinozio d’Autunno, celebrato tra il 21 e il 23 Settembre, essa festeggia il momento sacro dell’equilibrio tra Luce e Oscurità.

Presso i Celti l’Equinozio d’Autunno veniva chiamato nan tràth o Kedez, per alcuni autori moderni Alban Elued (acqua lucente). Così come Lughnasadh (la notte che precede il 15 agosto poi, in epoca moderna, spostato al 1 Agosto) aveva rappresentato la “Festa di Mezza Estate” e dei raccolti, l’Equinozio d’Estate (nan tràth) rappresenta l’ultima Festa dei Raccolti, la Fine dell’Estate, il momento in cui si raccoglievano gli ultimi foraggi e ci si preparava ai “Mesi Neri”, la parte fredda dell’anno celtico. In quest’occasione le tribù si riunivano per un banchetto di ringraziamento agli Dèi del territorio e al “Dio della Luce” (Lug, Belenos, Apollo, Baldr (Baldur) o altri a seconda delle regioni).
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Alban Elued è uno dei due momenti dell’anno in cui notte e giorno sono uguali. Questo equilibrio tra luce e buio è raro in natura e quindi era considerato un potente momento per i rituali magici dei Druidi.
Con l’Equinozio d’Autunno finisce l’Estate e, raggiunto l’equilibrio tra luce e tenebre, inizia l’Autunno con l’accorciarsi progressivo delle ore del giorno a favore di quelle della notte. Comincia in questo periodo la ciclica morte annuale della Natura e con essa il risveglio delle forze interiori che proprio nel giorno dell’Equinozio si equilibrano anche esse con quelle esteriori. In questo giorno si ha dunque l’inversione di polarità nella manifestazione delle forze divine. Se nell’Estate si era manifestato il potere luminoso del Sole, degli Dèi della Luce, dopo l’Equinozio al trionfare del giorno inizia a prevalere la notte, e con essa l’inconscio e la libera volontà dell’uomo.
(da “Meditazioni Druidiche nel Tempo Sacro” L.A.Silcan – Keltia Editrice)

L’Armonia e vivere in equilibrio con la Natura e con le sue Leggi eterne. Leggi che portano alla bellezza nel mondo fisico una armonia dell’essere che permea lo spirito di ogni essere vivente.
condizione dell’armonia è l’equilibrio, il rispettare in ogni cosa il “giusto limite” non coercizione ma consapevole discriminazione tra libertà e licenza, tra un essere civile e una ottusa bestia dominata da desideri ed istinti. Infrangere il limite non significa soltanto spezzare il fragile equilibrio che regge la vita umana ma anche offendere gli Dèi.
Loup nt’la raisura