Feste Lunari – Beltane

Beltane (Beltine, Belthain) celebrato dal tramonto del 30 Aprile al tramonto del 3 Maggio.

Il 1° Maggio, da più di tre millenni, rappresenta il culmine della festa di Beltane, (segnalata dalla levata eliaca di Aldebaran – Alpha Taurus) in epoca Cristiana adottata come Calendimaggio. Come per Samhain si tratta di una festa “cardinale”, momento di passaggio, punto di svolta dai “sei mesi neri” ai “sei mesi luminosi” dell’anno sacro dei Celti.
Beltane a tutti gli effetti è la festa speculare a Samain e offre altre tre notti magiche in cui le barriere che fungono da porte tra i mondi diventano più rarefatte sino ad aprire varchi per chi sà e osa transitare.

Beltane (Fuoco di Bel) era anche chiamata Bealtain o Beltine, anticamente anche indicata come Cetsamhain che significa “opposta a Samhain”, La Beltane è la festa dedicata al dio Bel, il Belenus Gallico, Dio della Luce e del Fuoco che segna la fine dell’Inverno e l’inizio dell’Estate. Se Samain è la festa della notte e delle tenebre, questa quella della luce. Per un popolo guerriero come erano i Celti, Beltane, con l’annuncio della buona stagione e la riapertura delle strade, segnava anche l’inizio delle scorrerie e delle glorie d’armi, con la saggezza dei Druidi e i canti dei Bardi.

Tre notti festeggiate con grandi falò in pianura e fuochi sulle cime delle colline. Oggi si può verificare la sopravvivenza in Europa delle tradizioni dei fuochi di Beltane e dell’usanza di rami verdi recisi, piantati nei giardini e nelle stalle: probabile memoria popolare dei riti druidici di benvenuto all’estate a ricordo della sacralità di quella notte. Tutte queste cerimonie di fuochi sulle alture erano così profondamente radicati nella tradizione popolare da non poter essere cancellate così facilmente con l’avvento del Cristianesimo, furono allora trasformate nei vari fuochi di San Pietro, San Giovanni ed altri. Con l’Augurio di passare una festa gioiosa che non sia solo materiale ideologica e profana.