Simbolismo del Rospo e della Rana

12,00

IL SIMBOLISMO DEL ROSPO E DELLA RANA
Tra Storia, Cultura e Credenze Popolari
di Massimo Centini
cod. 1319 – 290.325 – ISBN 978-88-7392-165-3
brossura, 12×17 – pag. 128 (Libro n° 14) euro 12,00
Grafica di Copertina di E. Musciàd

il rospo e la rana rappresentano un simbolismo forte quanto ignoto ai più, collegato ai poteri della terra e del fiume

 

 

Descrizione

In questo libro si parla di simbolismo: come succede, quando il tema affrontato si dibatte nel non sempre lineare confronto tra significato e significante, c’è il rischio di inoltrarsi in percorsi narrativi che possono anche virare al di fuori dell’approccio rigorosamente scientifico.
Siamo consapevoli che, il Rospo, per esempio – oggi salvaguardo e difeso da ecologisti volontari che cercano di evitarne la strage quando i batraci si avventurano pericolosamente sull’asfalto – nel passato fu demonizzato, temuto e odiato, perché creatura più vicina all’inferno che
al paradiso.

Quell’aura malefica che l’ha accompagnato si è via via diradata, in armonia con la nostra evoluzione culturale, ma quella nuvola infernale è rientrata dalla finestra per trovare un humus particolarmente fertile nelle credenze e superstizioni del folklore.
Stessa sorte è toccata alla Rana, anche se, come vedremo, questo animale ha assunto tonalità non sempre negative.
Va anche aggiunto che nelle fonti adagiate nel magmatico universo della cultura popolare, la dicotomia tra Rospo e Rana non risulta nitida e precisa: li divide infatti una separazione porosa, che lega questi due anfibi con un cordone ombelicale inscindibile.

dall’Introduzione

Parlare di Rane e di Rospi ci fa un po’ ritornare bambini. Per chi oggi
vive in città questi sono animali ormai praticamente scomparsi dal possibile contatto quotidiano. Tra l’avanzare del cemento, quello dell’inquinamento e quello delle distrazioni digitali, di fatto sono sempre meno le occasioni per poterli incontrare dal vivo in Natura.
Da bambini, magari senza saperli distinguere l’uno dall’altra, li abbiamo visti saltare vicino ai fiumi, agli stagni, lungo i fossati che affiancavano le carreggiate fuori dal paese. E allora non ci erano sconosciuti perché popolavano le fiabe e le storie per bambini che all’epoca ci venivano raccontate poi, poco a poco, sono sbiaditi alla vista sino a scomparire dalla nostra consapevolezza.
Stante il moderno progressivo allontanarsi dell’umano dalle vicende
della Natura, va da sè che la gran mole di fiabe storie leggende sui nostri due animali risalgono prevalentemente ad un’epoca remota. I nostri due sono animali spesso definiti brutti, viscidi, inquietanti ma al di là dei pregiudizi rimangono pur sempre quantomeno interessanti da osservare e utili per la campagna.
Il presente studio di Massimo Centini ci porta in un prezioso, dettagliato percorso che si snoda tra arte, archeologia, storia, folclore, .. via via procedendo lungo rivoli di sapere apparentemente diversi tra loro ma tutti alla fine appartenenti strettamente a quell’insieme che compone il percorso della cultura umana attraverso i secoli. Seguendo la sua guida sicura, scopriamo come in un passato non troppo lontano il Rospo fosse considerato con avversione quale simbolo del demonio. Ma al contempo, ad una valutazione decisamente negativa del Rospo, l’immaginario collettivo ce ne propone una più ambivalente per la Rana la quale, vivendo sul confine tra acquitrini e terraferma, assume di volta in volta valenze positive o negative a seconda delle storie cui viene implicata.


Per gli Egizi essa era nientepopodimeno che una divinità collegata
alla “rinascita e resurrezione”, la Dèa Heqet, valore simbolico che venne poi trasmesso al Cristianesimo orientale salvo però, grazie alla perenne ambivalenza del simbolo, ricomparire poi anche come una delle piaghe descritte nell’Apocalisse di Giovanni. Analogamente, contemporaneamente anche il Rospo, prima dell’avvento cristianesimo, aveva forti valenze positive in quanto considerato protettore della fertilità femminile.
Nel percorrere insieme all’Autore questa sottile e tortuosa traccia culturale che attraversa i tempi saremo condotti a scoprire quanto questo animale sia stato importante e quanto pregnante il suo simbolismo anche se oggi appare come scomparso dalle nostre vite. Ed in questo percorso di riscoperta ci troviamo supportati da tutta una serie di informazioni scientifiche e storiche ma anche da una ricca raccolta di aneddoti, detti, credenze e curiosità provenienti dal mondo della biologia, dell’arte, del mito .. che arricchiscono e danno spessore a tutto l’oggetto del contendere.
E soprattutto, nel far questo, l’Autore ci guida con sicura padronanza
della materia ma pure con altrettanta leggerezza e talvolta persino con un tocco di umorismo, aumentando l’interesse per l’argomento con la lievità della scelta di forma espressiva.

 

INDICE

INTRODUZIONE
CAP 1 – IL RE E LA REGINA DELLO STAGNO
CAP 2 – BREVE EXCURSUS TASSONOMICO
CAP 3 – COSI’ SIMILI COSI’ DIVERSI
CAP 4 -TRACCE ARCHEOLOGICHE
CAP 5 – NEL DEDALO DEL SIMBOLO
– TRA FARMACO ETOSSICO
– TRA CREDENZE SUPERSTIZIONE E LEGGENDA
– LATESTIMONIANZA DEL FISIOLOGO
– IL ROSPO INTRIBUNALE
– SOPRANNOMI
CAP 6 – BRUTTI DA VEDERE
CAP 7 – LA GRANDE PIAGA
CAP 8 -UN BATRACE TRA FIABA E LEGGENDA
– UNA BREVISSIMA DISTINZIONE
– UNASPETTO GIANIFORME
– SPOSARE UNA RANA E FARCI DEI FIGLI
– TREMENDO CASTIGO
CAP 9 – RANE ROSPI E SABBA
– CATARI, STREGHE E ROSPI
– ROSPI TRA ERESIA E MAGIA NERA
CAP 10 – I SEGRETI DELLA BUFONITE
CAP 11 – STATI DI COSCIENZA ALTERATI
BIBLIOGRAFIA
INDICE DELLE TAVOLE

Informazioni aggiuntive

Pagine

128

ISBN

978-88-7392-165-3

Autore / Autori

Massimo Centini